Come per altre realtà montane, anche sul Monte Cimone è a rischio l’apertura della stagione invernale. A lanciare l’allarme è l’associazione Codici, che con la delegazione Emilia-Romagna sottolinea la necessità di aiuti concreti per abbattere i costi dell’energia elettrica e dei carburanti. Secondo Codici Emilia-Romagna, se non arriveranno provvedimenti sostanziosi, il caro bolletta renderà insostenibili i costi di gestione degli impianti di risalita e della produzione neve della stazione invernale del Cimone, la più importante della Regione, che si estende nei territori comunali di Fanano, Sestola, Montecreto e Riolunato con circa 50 chilometri di piste e 19 impianti che trasportano gli sciatori.
“Oltre all’aumento dell’energia elettrica – dichiara Fausto Pucillo, Segretario di Codici Emilia-Romagna -, gli impianti sciistici dovranno sostenere anche i costi relativi all’aumento del prezzo del gasolio e, se non nevicherà entro novembre, i costi dei generatori di produzione della neve, cosa che comporterà un ulteriore aggravio dei costi di gestione. Sarà grave crisi per i gestori degli impianti e anche dell’intera filiera legata alla neve, a partire dagli alberghi, dai ristoranti, noleggi, bar e tante altre attività”. Gli effetti negativi di un’eventuale mancata apertura ricadrebbero sul vasto e importante indotto generato dallo sci. L’aumento vertiginoso del costo dell’energia ha già messo in difficoltà quasi tutti i settori economici e tante famiglie.
Numerose attività non potranno reggere a lungo. In autunno molte aziende di grandi e di piccole dimensioni potrebbero abbassare le saracinesche con perdita di posti di lavoro. La bolletta a carico dei gestori degli impianti sciistici è moltiplicata più volte da prima della pandemia e sta mettendo a rischio la ripartenza della stagione dello sci. La non apertura resta l’ultima spiaggia e lo spettro aleggia non solo sul Cimone, ma sulle piste in tutta Italia. È per questi motivi che Codici Emilia-Romagna chiede l’apertura di un tavolo di confronto tra Regione, gestori degli impianti e consumatori. È possibile contattare l’associazione Codici Emilia-Romagna al numero 051.05.48.765, all’indirizzo email codici.emiliaromagna@codici.org o attraverso la web chat del sito www.codiciemiliaromagna.org.






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