“Ci deve essere buonsenso da parte di tutti. Il calcio è una grande azienda alimentata dal pubblico, dalle tv e dagli sponsor e mancando questi introiti i club vanno in grossa difficoltà. E’ un fatto più importante rispetto agli stipendi dei giocatori. Noi dirigenti però dovremo cambiare strategie e mentalità, vedere le cose in un modo diverso. Un giusto ridimensionamento potrebbe fare bene”. Così l’ad del Sassuolo, Giovanni Carnevali, ai microfoni di Sky Sport.
“Noi abbiamo un ottimo rapporto con i giocatori, troveremo un accordo di buon senso – prosegue Carnevali ancora della questione stipendi -. Abbiamo iniziato a parlare con ciascuno di loro, visto che alcuni hanno più disponibilità. Sono dei dipendenti ma sono i primi a voler sostenere la loro società e il sistema. Questo, però, non basterà. Non c’è solo la mancata prestazione sportiva, ma serve un contributo all’intero sistema, soprattutto al calcio minore. Lo scontro verbale è inammissibile in questo momento”.
Quanto alla possibilità di riprendere il campionato, il dirigente dei neroverdi ricorda che “la volontà di molte società è quella di portare a termine questa stagione, credo sia la cosa più giusta e me lo auguro con il cuore”. “Dobbiamo cercare di portare a termine questo torneo, per evitare ricorsi, e penso che non dovremmo andare oltre fine luglio. Dobbiamo fare le cose con più logica possibile. I dirigenti non possono sbagliare”.






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Bravo Direttore Fangareggi ! La sua disamina è purtroppo e tragicamente esatta. Una pagina molto triste per la nostra città. Resta l'inadeguatezza politica, oggettiva e reiterata di […]
Sì, vad Ino vad Ino nei paesi musulmani...provare per credere (gente da basto e da galera). Altro che paraocchi: buio pesto! Non se ne
Esattamente cosa ti dice? sono curioso....ti posso dire anticipare con certezza granitica che al 99% stai facendola fuori dal vaso...
Hai uno pseudonimo che dice tutto... lascia perdere
Buongiorno. A Torino hanno chiesto la dichiarazione esplicita di antifascismo per poter presentare un libro. Il Padiglione Russia alla Biennale di Venezia 2026 ha riaperto […]