Lunedì 30 giugno, con una mossa a sorpresa, Max Mara Fashion Group ha annunciato la decisione – definita “definitiva e irrevocabile” – di abbandonare il progetto del cosiddetto “Polo della moda” che sarebbe dovuto sorgere a Mancasale, nell’area delle ex Fiere di Reggio. La scelta è stata comunicata dal presidente del gruppo Luigi Maramotti con una lettera inviata al sindaco di Reggio Marco Massari.
Per Giuseppe Pagliani, consigliere provinciale di Forza Italia, “è incomprensibile e gravissimo ciò che è accaduto. La realizzazione del Polo della moda avrebbe reso ancor più prestigiosa la nostra città: Reggio si sarebbe così collegata ancora meglio con importanti direttrici del fashion italiane, europee e internazionali. Il fatto che getti la spugna un’importante impresa reggiana, quale è Max Mara, è di una gravità inaudita: ancora una volta l’ideologismo comunista degli amministratori locali si dimostra completamente inadeguato rispetto alle esigenze di crescita della nostra città”.
Da tanti anni, ha ricordato Pagliani, “sosteniamo che gli amministratori locali non sono assolutamente all’altezza della classe imprenditoriale che da sempre rende conosciute e leader le produzioni reggiane nel mondo, e i successi degli imprenditori locali sono stati esaltanti anche perché non hanno mai avuto il supporto dovuto dalle amministrazioni di sinistra, che da sempre hanno rappresentato un ostacolo nella crescita di gran parte delle imprese locali”.
“L’addio a un progetto che noi sponsorizziamo sin dalla sua origine è la dimostrazione del livello di scontro e di esasperazione a cui questa amministrazione ha portato il principale imprenditore della nostra città, segnale questo pericolosissimo per la direzione che ha intrapreso questa amministrazione, guidata da un sindaco massimalista completamente estraneo alle problematiche di questa città e totalmente inadeguato al ruolo che dovrebbe ricoprire: come noi denunciavamo già dalla scorsa campagna elettorale, è bastato un anno di sua amministrazione per comprendere che l’unica soluzione che potrebbe adottare per favorire Reggio è quella di dimettersi immediatamente”.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?