Bonus, c’è anche il leghista in Regione Bargi

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Così spiega Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega, confermando di avere ricevuto i 600 euro del bonus per le partite Iva a compensazione dei danni provocati dal lockdown: “Sono socio di una ditta che gestisce un locale chiuso dal lockdown. L’associazione di categoria alla quale siamo iscritti ha avanzato, a nome della società, la richiesta del bonus che ci è stato riconosciuto, singolarmente, come soci. Sinceramente non pensavo nemmeno che arrivasse e quando ho visto che era arrivato, e di averne diritto, l’ho reinvestito in azienda. Così è andata, in assoluta buona fede”.

E aggiunge: “Non nascondo certo di averli presi, ma non mi piace essere addittato come un ladro. La società ha ricevuto davvero un danno dal covid. Quando l’associazione di categoria ha proposto di inviare la domanda per avere questo sembrava essere l’unico contributo a sostegno delle imprese che avevano subito i danni della chiusura, il legale rappresentante, che non sono io, ha dato il via libera. La richiesta, che non ho avanzato direttamente io ma la società, è partita ed il bonus è stato riconosciuto. Sul conto di ognuno dei soci. E sulla base di condizioni comunque poste dal decreto. Non mi nascondo perché non c’è nulla da nascondere. Così come non nascondo il fatto di avere donato prima dell’opportunità del bonus 2500 euro tra fondo regionale e donazione diretta alla sanità regionale sull’emergenza Covid”.

Sospeso. “Il consigliere regionale emiliano della Lega che ha richiesto e ottenuto il bonus partita Iva è stato sospeso dal partito. Il provvedimento disciplinare è identico a quello assunto per i deputati che si trovano nella medesima situazione. L’immagine della Lega e la buona volontà di migliaia di sostenitori non possono essere offesi da comportamenti sconvenienti, per quanto del tutto legali”.

Così il consigliere Matteo Rancan, capogruppo Lega Salvini Premier nel Consiglio regionale dell’Emilia Romagna.



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