La Cuppi: il Pd è un partito maschilista

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“Mi sono trovata schiacciata da meccanismi che erano tutto tranne che l’apertura e l’allargamento. E’ un partito ancora fortemente maschilista, in cui se bisogna contare bisogna piegarsi alle logiche delle correnti”, queste sono state le parole di Valentina Cuppi del Pd alla direzione nazionale.
La presidente Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto, paese simbolo della resistenza, ha parlato in modo esplicito di “maschilismo” all’interno del partito. Per questo, è la proposta del segretario, anche le prossime capigruppo al Senato e alla Camera devono essere donne.

Bonaccini: no allo scioglimento, sarebbe un regalo alla destra. “No allo scioglimento di un partito che comunque con tutti i difetti e gli errori che può aver commesso raccoglie quasi il 20% dei voti, è il secondo partito a livello nazionale dopo Fratelli d’Italia, è di gran lunga il primo partito di opposizione nel campo del centro sinistra.

Sarebbe un regalo alla destra andare a scioglierlo”.

 

A dirlo è il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, alla viglia della direzione del Pd convocata dal segretario Enrico Letta. “Io credo che il Pd – ha proseguito Bonaccini – se saprà rigenerarsi sarà ancora una forza che potrà dare tanto a questo Paese dal punto di vista di chi crede nel bisogno di un centro sinistra plurale, più largo, competitivo”. Per Bonaccini “senza il Partito Democratico” è “impossibile immaginare in futuro una vittoria contro le destre”.

Il sondaggio: nel derby emiliano Bonaccini davanti alla Schlein. Stando poi al sondaggio mandato in onda da Bianca Berlinguer a Cartabianca, su Rai 3, che prende in esame tutti i possibili candidati, ufficiali, semi-ufficiali o ufficiosi, le speranze su Schlein sono basse: i dati di Berlinguer danno infatti in pole il governatore dell’Emilia Romagna Bonaccini che raggiunge il 33% dei voti degli intervistati, e dietro di lui, la sua vice Elly Schlein, che raccoglie solo il 18%.



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