“Potrebbe succedere che l’Emilia-Romagna e anche altre regioni lo diventino tra qualche giorno (zona arancione, ndr), non per una situazione drammatica ma perché la situazione è peggiorata rispetto a qualche settimana fa”. Così Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni a Tagadà su La7.
“Io sono preoccupato – aggiunge – perché per alcune settimane e mesi bisognerà ancora reggere, ma sono ottimista per il futuro perché l’arrivo dell’estate porterà un vaccino naturale che si chiama ‘bella stagione'” con in più il fatto che “stavolta abbiamo un’arma, i vaccini. La mia regione sarebbe in grado, da ieri, di fare fino a 45mila vaccini al giorno, cioè 1 milione e 200mila vaccinati al mese”.
Lo stesso sentore era stato annunciato poche ore prima dall’assessore alla sanità della Regione, Raffaele Donini. L’Emilia-Romagna passerà in zona arancione con Rt vicino a uno? Saranno decisivi i prossimi giorni per capire cosa accadrà. “I prossimi giorni saranno decisivi, non solo per l’Emilia-Romagna, ma anche per tante altre regioni e soprattutto per tutta Europa”, ha detto l’assessore alla Sanità regionale Raffaele Donini, aggiungendo: “Siamo una regione che, dal punto di vista della saturazione degli ospedali, ha un dato a rischio basso, ampiamente sotto la soglia del livello di guardia. Come progressione del virus stiamo monitorando la situazione ora per ora, giorno per giorno, perché l’Rt è in prossimità dell’uno. Dobbiamo valutare, sarà il Governo a decidere, come inciderà nei prossimi giorni il periodo che abbiamo vissuto in zona gialla, con maggiori relazioni e attività, e le varianti che anche in Emilia-Romagna sono presenti, soprattutto quella inglese, che hanno maturato attraverso questo cambiamento genetico del virus una maggiore capacità di propagazione”.






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