La decisione di Calenda “mi ha lasciato sconcertato. Una rottura ingiustificata e priva di senso, che ha fatto brindare solo la destra. Davvero un’occasione sprecata”. Lo dice il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, in un’intervista al Resto del Carlino.”C’erano tutti i presupposti per lavorare insieme nell’interesse del Paese, come stiamo già facendo insieme in Emilia-Romagna: nella mia Regione la maggioranza va da Italia Viva e Azione fino a Sinistra Italiana e i Verdi, passando naturalmente dal Pd. Non siamo sempre d’accordo su tutto, ma discutiamo e alla fine si decide, senza che ci sia mai stato un giorno di crisi”, spiega.”Il rischio è consegnare il Paese a una destra che nega il cambiamento climatico e contemporaneamente dice no ai rigassificatori, come a Piombino. L’attuale legge elettorale è pessima, ma proprio per questo serviva uno scatto di responsabilità: un accordo di governo per migliorare l’Italia e la condizione dei cittadini, non contro qualcuno. I collegi sono tutti contendibili, le roccaforti e i fortini non esistono più da tempo”, aggiunge.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno