Bottiglie contro la polizia davanti alla stazione Centrale, una vetrata rotta all’Ufficio scolastico regionale, traffico bloccato sui viali e ingressi delle scuole sbarrati con le catene. La mobilitazione studentesca di venerdì 16 ottobre ha attraversato Bologna con cortei e momenti di tensione, fino alla conclusione della manifestazione in piazza Maggiore.
L’episodio più teso in piazzale Medaglie d’Oro, dove il corteo ha incontrato lo sbarramento delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Alcuni manifestanti hanno acceso fumogeni e lanciato bottiglie e altri oggetti verso gli agenti e le camionette. La polizia ha risposto con una carica di alleggerimento, respingendo i manifestanti con gli scudi. Il corteo ha poi ripreso la marcia verso via Irnerio.
Un altro episodio ha riguardato la sede dell’Ufficio scolastico regionale, in via de’ Castagnoli. Un gruppo è riuscito a entrare nell’edificio dopo che una vetrata è stata rotta a calci. Davanti agli uffici erano risuonati slogan contro la guerra e il governo, insieme alla richiesta di poter salire e incontrare i responsabili.
Alla protesta ha partecipato circa un migliaio di studenti delle superiori, affiancati dai collettivi universitari. La mobilitazione, annunciata durante l’occupazione del liceo Laura Bassi, univa le contestazioni sulle condizioni della scuola alla solidarietà con gli studenti francesi contro guerra e carovita. In alcuni istituti gli accessi sono stati ostacolati anche con catene, impedendo l’ingresso a chi voleva frequentare le lezioni.
I diversi spezzoni hanno provocato blocchi e rallentamenti della circolazione. In contemporanea si è svolta la manifestazione per il clima, mentre davanti al Rettorato sono state piantate tende per protestare contro il caro affitti e l’insufficienza degli alloggi universitari.






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