Unipol prende definitivamente il controllo di Bper. Con il via libera dell’Antitrust si è concluso l’intero percorso autorizzativo che consente al gruppo assicurativo bolognese di acquisire il controllo esclusivo di fatto della banca modenese.
È un passaggio destinato a modificare gli equilibri del sistema finanziario italiano e a rafforzare ulteriormente uno dei principali poli bancari e assicurativi del Paese, con il proprio baricentro in Emilia.
Unipol detiene oggi il 19,98% di Bper e ha ottenuto l’autorizzazione a portare la partecipazione fino a un massimo del 24,99%. Non si tratta dunque dell’acquisizione della maggioranza assoluta del capitale, ma del riconoscimento formale di una situazione di controllo: con una quota inferiore al 25%, Unipol potrà esercitare un’influenza dominante sulla banca.
Il punto decisivo sarà la governance. Alla prossima assemblea per il rinnovo degli organi sociali, prevista nell’aprile 2027, Unipol potrà puntare alla nomina della maggioranza del consiglio di amministrazione di Bper, almeno otto componenti sui quindici da eleggere. È questo il meccanismo che rende sostanziale il controllo pur senza arrivare al 50% del capitale.
L’Antitrust ha dato l’ultimo via libera necessario. Erano già arrivate le autorizzazioni della Banca centrale europea e della Banca d’Italia al superamento della soglia del 20% e all’acquisizione del controllo di fatto. In precedenza anche Ivass aveva concesso il proprio nulla osta.
La BCE ha inoltre chiesto a Unipol di presentare un piano di integrazione del gruppo Bper, insieme ad alcuni adempimenti informativi e raccomandazioni operative che non costituiscono condizioni o limitazioni all’operazione.
Si completa così un processo costruito negli anni. Unipol, già primo azionista di Bper, passa dalla posizione di socio forte a quella di soggetto che ne determina il controllo. Bper, dopo la crescita realizzata attraverso numerose acquisizioni e da ultimo con l’integrazione della Popolare di Sondrio, diventa definitivamente il pilastro bancario del sistema Unipol.
Attorno all’asse Bologna-Modena si consolida così un gruppo finanziario integrato di dimensione nazionale, nel quale assicurazioni, banca, risparmio gestito e bancassicurazione fanno capo a un unico centro di controllo. Un passaggio che aumenta in modo significativo il peso della finanza emiliana nel sistema italiano.






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