Scrive in una nota il segretario provinciale di Azione a Reggio Emilia, Marco Cassinadri: “Il reato di apologia del fascismo è introdotto per la prima volta con legge 20 giugno 1952 da Mario Scelba, primo firmatario della proposta.
Il legislatore interviene di nuovo sulla materia del fascismo specificando ancora una volta quali condotte sono riconducibili ad esso, punendole e tentando con maggiore sforzo di disincentivarle, tanta è la diffusione di comportamenti e movimenti pseudopolitici ispirati alle ideologie mussoliniane (Legge Mancino).
La nostra Costituzione si erge infatti sulle macerie lasciate dal fascismo, sul dolore provocato dalla negazione di libertà e diritti.
Si capisce quindi come chiunque sia chiamato a educare abbia non solo il diritto, ma soprattutto il dovere di formare gli allievi alla democrazia e al rifiuto di qualunque atto possa metterla in pericolo.
Azione invece non capisce come un ministro di questa Repubblica democratica possa considerare “improprio” (sic) il comportamento dell’educatrice in questione.
Alla dirigente del liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Firenze, Annalisa Savino, va il nostro sostegno incondizionato”.






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Ne sento parlare da più parti, tranne che sulla Gazzetta di Reggio. Anche da insospettabili cittadini reggiani da sempre convinti sostenitori del Pd. Anche da […]
Ho pensato la stessa cosa anch'io.
la politica sei rendering ..... poi la realtà sarà il solito disastro. Intanto i Reggiani passano la giornata in fila e la circonvallazione è una
"Attivisti e atttiviste" che sono contro la legge e che sicuramente hanno ampia disponibilità di tempo, tempo e danni che dovranno invece risarcire […]
Tra le categorie novecentesche tuttora insipientemente enfatizzate aggiungerei anche il terribile "pericolo fascista". Viviamo in un mondo ormai dominato da una nazione-continente che è nominalmente […]