Dalla Cina all’Emilia Romagna, questo è il percorso che sta compiendo FAW, la casa automobilistica asiatica leader nella creazione di prototipi di auto elettriche di lusso. 1,2 i miliardi che verranno investiti nel suo sito produttivo emiliano, anche se non è stata ancora definita la sede: tra le opzioni l’ex Bugatti a Campogalliano e le OMR di Reggio Emilia.
Nelle scorse settimane l’annuncio di un importante investimento da parte di Silk EV e FAW, il più grande produttore di auto cinese, per la progettazione, ingegnerizzazione e produzione di vetture di alta gamma full electric e plug-in in Italia, nella Motor Valley emiliano-romagnola. Una joint venture per sviluppare un nuovo ecosistema di innovazione tecnologica e ingegneria automobilistica all’avanguardia unendo competenze e cultura italiana nel segmento premium e super premium.






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Si come no!! ammortizzare un impianto di 4 kw fatto da un privato ci vogliono circa anni circa 20 anni!!
Ancora.un altro tutti i giorni....ma qualcuno ha capito o ci deve scappare il morto??????siamo stanchi Reggio non è Reggio Italia non è italiana
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Eppure per un cattolico le parole di Papa Leone (e anche di altri pontefici) deve contare. Non si può per un cattolico dare più valore […]