Nella mattinata di mercoledì 26 febbraio il sito del Comune di Reggio è stato vittima di un attacco informatico. Secondo l’amministrazione comunale, tuttavia, grazie alla tenuta dei sistemi di protezione il tentativo non ha comportato danni particolari: non risulta esserci stato nessun accesso non autorizzato alla rete comunale, alle banche dati e ad applicativi con dati sensibili, e dunque nessuna sottrazione di dati.
L’unica conseguenza tangibile ha riguardato il fatto che il sito istituzionale è risultato rallentato o parzialmente inaccessibile per qualche ora. Il gesto dimostrativo è stato rivendicato dal gruppo di hacker filorussi “NoName057”, che in passato aveva già preso di mira i siti della Regione Marche e della Regione Molise e quelli di altri Comuni in giro per l’Italia.
L’attacco informatico è iniziato intorno alle 7 del mattino ed è consistito in un attacco di tipo Ddos (distributed denial of service): in sostanza, una serie di computer sparsi in tutto il mondo ha iniziato a “bombardare” il server che ospita il sito del Comune reggiano con una mole abnorme di richieste, decine di volte superiore al normale traffico quotidiano registrato dal sito, causando così l’intasamento del server e una parziale inaccessibilità del sito.
Il personale dei sistemi informativi del Comune, una volta riscontrato il disservizio, ha avviato un esame delle cause, scoprendo che il problema era dovuto a un sovraccarico anomalo del server, dovuto proprio all’attacco esterno in corso.
Poiché le richieste di accesso non provenivano da un unico indirizzo Ip (ovvero da un singolo computer connesso a internet), ma appunto da diverse parti del mondo, è stato necessario bloccare una serie di indirizzi impedendo loro di contattare i server del Comune. Questa operazione di “blocco” si è conclusa intorno alle 11.30, quando il sito è tornato alla piena efficienza e alla normale accessibilità.






Ultimi commenti
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.
Scusi signor Salsi ma a me lei dal suo profilo mi sembra solo l'ennesimo amico dell'amico a cui il comune gira una caterva di soldi […]