Mentre continua a piovere e l’allerta rimane rossa, la Romagna si appresta a vivere un altro weekend di paura con vaste aree sott’acqua e centinaia di frane che stanno mettendo in ginocchio l’Appennino.
Questa mattina, sabato, un elicottero impegnato in un intervento per i guasti alla linea elettrica provocati dal maltempo è caduto a Belricetto di Lugo, in provincia di Ravenna. Le quattro persone a bordo sono rimaste ferite, due sono gravi. Dalla posizione del relitto al suolo, è stato ipotizzato un atterraggio sbagliato, per cause al vaglio, con violento impatto della parte anteriore.
Le precipitazioni in corso e attese in queste ore potrebbero far di nuovo innalzare il livello dei fiumi e il passaggio delle piene ingrossare ulteriormente il fitto reticolo di canali agricoli che continuano ad esondare come in un effetto domino tanto che l’acqua ha allagato una parte consistente della periferia di Ravenna. Si prova anche a correre ai ripari con operazioni idrauliche mai fatte prima: è in corso una manovra per provare a invertire le acque del Cer, il Canale emiliano-romagnolo, ovvero l’albero maestro del reticolo dell’irrigazione, per portarle nel Po.
Tra le, purtroppo rare, buone notizie la riapertura poco dopo le 6.30 di sabato dell’autostrada A14 Bologna-Taranto, con un’ora e mezzo di anticipo rispetto a quanto programmato, il tratto compreso tra Faenza e Forlì, con due corsie in entrambe le direzioni.







Ultimi commenti
e se invece si trattasse della solita percezione ?
Concordo con tutti i commenti precedenti e ricordo che, stando a quanto riportato recentemente, soltanto dai parcheggi il Comune dovrebbe incassare 4 o 5 milioni […]
Suvvia, stava soltanto manifestando il suo disagio: forse ha bisogno di coccole. O di un boia?
Sono più di trent'anni che la lega è al governo o tra i cog... Non mi pare che abbiano conseguito straordinari risultati, nè in questa
Tutto giusto...la viabilità è insostenibile.....i monopattini ti sfrecciano a km esagerati sempre pen sare di sostare i Marciapiedi di via Gorizia per noi pedoni che