La Global Sumud Flotilla ha respinto la proposta del governo italiano, che aveva tentato una mediazione proponendo di consegnare gli aiuti umanitari a bordo della cinquantina di barche in viaggio verso la Striscia di Gaza a Cipro, per poi farli arrivare nei territori palestinesi con il coinvolgimento del patriarcato latino di Gerusalemme.
La delegazione italiana della Flotilla, a nome del direttivo, ha però rifiutato: “La nostra missione – hanno sottolineato – rimane fedele al suo obiettivo originario di rompere l’assedio illegale e consegnare gli aiuti umanitari alla popolazione assediata di Gaza, vittima di genocidio e pulizia etnica. Qualsiasi attacco o ostruzione alla missione costituirebbe una grave violazione del diritto internazionale”.
“Non ci saranno altre soste tecniche per le nostre cinquanta barche, continueremo diretti fino a Gaza. Siamo consapevoli delle minacce, ma ci rendono solo più uniti”, hanno ribadito gli attivisti a bordo: “Siamo nel momento più critico, ma dobbiamo essere ottimisti: vinceremo perché abbiamo ragione”.
Una posizione che non era certo quella auspicata dal ministro della difesa italiano Guido Crosetto: “Il Ministero degli esteri, in stretto coordinamento con la difesa, ha già offerto una soluzione concreta per consentire l’arrivo degli aiuti umanitari, e ha assicurato la presenza in prossimità dell’area di una nave militare, pronta a fornire assistenza e soccorso. Resta tuttavia indispensabile che la flottiglia non tenti di forzare il blocco: esporre vite umane a rischi in acque nelle quali non sarebbe possibile intervenire in soccorso non avrebbe alcun senso e comporterebbe pericoli inutili”.
Le unità navali italiane inviate in prossimità della Global Sumud Flotilla (la fregata multiruolo Fasan della Marina militare, che a breve sarà sostituita dalla fregata Alpino), ha chiarito il ministro Crosetto, “non svolgono funzioni di scorta, né usciranno dalle acque internazionali, qualora la flottiglia dovesse decidere di forzare il blocco israeliano. Anzi, uno degli obiettivi è quello di scongiurare tale eventualità ed evitare possibili conseguenze negative”.






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