Il Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna ha accolto il ricorso presentato dai tassisti bolognesi e ha annullato il provvedimento con cui il Comune di Bologna aveva istituito la cosiddetta “Città 30”.
In particolare il Tar ha annullato il Piano particolareggiato del traffico urbano (Pptu) e le ordinanze istitutive con le quali la giunta Lepore aveva individuato le zone della città in cui il limite di velocità era stato abbassato a 30 chilometri orari, “fermi restando – ha precisato il Tar – gli ulteriori provvedimenti che l’amministrazione intenderà adottare”.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.