In occasione delle riprese cinematografiche per il film ‘Enzo Ferrari’ di Michael Mann, con protagonisti – tra gli altri – Penelope Cruz e Adam Driver, fino al prossimo 4 settembre 2022 sono in vigore alcune modifiche alla viabilità.
Nel “parcheggio ex Cappuccini”, ovvero nell’area di parcheggio del controviale di viale Isonzo tra viale Nobili e piazzale Duca degli Abruzzi, sono previsti:
il divieto di sosta con rimozione eccetto i mezzi utilizzati dalla produzione;
il divieto di circolazione veicolare eccetto i mezzi della produzione;
il doppio senso di circolazione da e per via Nobili nelle aree non occupate dai mezzi della produzione in sosta.
In via Emilia San Pietro:
Fasi gialle: durante tutte le operazioni di ripresa, allestimento, prove, organizzazione del set, il divieto di sosta con rimozione sul margine sud della via, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Navona e l’intersezione con via Giorgione;
Fasi arancione: in corrispondenza del civico 22, per fasi, secondo le necessità della produzione, esclusi gli orari di maggior traffico veicolare, il restringimento della corsia BUS, il senso unico alternato regolato da movieri e l’interruzione del transito pedonale sul marciapiede nell’area interessata dai lavori;
Fasi rosse: l’interruzione del transito veicolare e pedonale nel tratto tra l’intersezione con via dell’Abbadessa (esclusa) e l’intersezione con via Gabbi (esclusa) per brevissimi periodi durante i giorni di effettuazione delle riprese cinematografiche. Di conseguenza, durante le Fasi rosse, sono previsti la deviazione del transito veicolare avente direzione est (Modena) da via Emilia San Pietro su via dell’Abbadessa-piazza San Domenico-via Gabbi – Emilia San Pietro direzione est, e il divieto di transito in via Roma nel tratto fra via Dante Alighieri e via Emilia San Pietro per i mezzi di lunghezza superiore a 7 metri.






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Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,