Intorno alla metà del mese di maggio a Reggio prenderà il via un censimento – e il conseguente monitoraggio – degli incroci stradali regolati da semafori: l’obiettivo è quello di programmare una serie di interventi mirati per risolvere eventuali criticità riscontrate e garantire così maggiore sicurezza nell’attraversamento dei pedoni, in particolare per quanto riguarda le persone con fragilità.
Il progetto è promosso dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Reggio (Uici) e dal Centro europeo di ricerca e promozione dell’accessibilità (Cerpa), attraverso il Centro regionale di informazione sul benessere ambientale (Criba), con la collaborazione del Comune di Reggio e di Farmacie comunali riunite nell’ambito del progetto Reggio Emilia Città senza barriere. L’azione si inserisce anche tra le iniziative promosse dal protocollo d’intesa per il tavolo interistituzionale Reggio Emilia Città senza barriere.
A Reggio sono più di cinquanta gli incroci semaforizzati: l’obiettivo è quello di verificare lo stato della situazione e, se non sono già presenti, pianificare l’introduzione di accorgimenti idonei ad agevolare e rendere il più sicuro possibile l’attraversamento sulle strisce per le persone con disabilità.
Le operazioni di verifica sul campione prescelto di incroci reggiani dotati di impianto semaforico saranno effettuate da un gruppo di volontari dell’Uici provinciale, coadiuvati dal personale del Criba: questo monitoraggio consentirà di censire lo stato dei luoghi e dare suggerimenti per il loro miglioramento. I risultati ottenuti permetteranno all’amministrazione comunale di Reggio di avere a disposizione materiale utile per pianificare interventi di implementazione o manutenzione dell’esistente.






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa