A Reggio punti di accoglienza nelle autostazioni, Forza Italia: “Assistenzialismo ideologico”

autostazione autobus Seta studenti ex caserma Zucchi Reggio

Da novembre a Reggio ci saranno due punti di accoglienza per studenti e studentesse nelle due autostazioni dell’ex caserma Zucchi e di piazzale Europa, i due principali snodi del trasporto scolastico cittadino: all’interno di due gazebo gli educatori della cooperativa sociale Papa Giovanni XXIII allestiranno un piccolo punto ristoro con bevande calde e musica, per consentire ai ragazzi e alle ragazze di sostare in un luogo protetto durante l’attesa dei mezzi.

Forza Italia, tuttavia, ha espresso “profonda perplessità” sul progetto: “Un’iniziativa che, dietro una facciata di buone intenzioni, rivela un approccio ideologico inadeguato a risolvere i reali problemi di sicurezza segnalati. La contraddizione che non regge: sicurezza o controllo sociale?”.

L’amministrazione comunale ha presentato questi spazi come “luoghi sicuri”, ma contemporaneamente ha dichiarato di volerli utilizzare per “intercettare situazioni di disagio”, “contrastare l’esclusione sociale” e “creare consapevolezza sui rischi legati all’uso di sostanze”. Per il coordinatore cittadino reggiano di Forza Italia Luca Vezzani e per la sua vice Mariarosaria Tedesco, “un luogo è sicuro quando la sicurezza è garantita, non quando diventa un osservatorio per individuare problemi. Se è necessario ‘intercettare disagio e marginalizzazione’, significa che questi spazi concentreranno esattamente le problematiche che si vorrebbero prevenire. Questa non è sicurezza, è assistenzialismo ideologico mascherato da prevenzione”.

“Particolarmente grave”, per Forza Italia, è “l’assenza totale di chiarezza sulla tutela della privacy dei minori. Il progetto prevede che operatori esterni ‘entrino in relazione’ con gli adolescenti per ‘intercettare disagio’ e valutare comportamenti. Ma con quali protocolli? Con quali garanzie per i ragazzi e le loro famiglie? Chi decide quali situazioni costituiscono disagio? Chi viene informato? Come vengono gestite e condivise queste informazioni sensibili su minorenni?”, si chiede il partito.

Il generico riferimento ad “attori del territorio” e “verifiche periodiche”, per Vezzani e Tedesco, “fa presagire una circolazione di valutazioni e segnalazioni su minori senza le adeguate garanzie che la legge impone. Le famiglie hanno il diritto di sapere se i loro figli saranno oggetto di osservazione comportamentale e con quali modalità. L’amministrazione deve chiarire immediatamente questo aspetto fondamentale. L’esperienza dimostra che iniziative prive di reale capacità deterrente producono effetti controproducenti: si trasforma una fermata in un punto di aggregazione selettiva dove confluiscono proprio i comportamenti problematici, creando un presidio che istituzionalizza il disagio invece di prevenirlo, senza gli strumenti concreti per garantire sicurezza”.

I 60.000 euro per sette mesi stanziati per il progetto, secondo Forza Italia, “potrebbero finanziare interventi più strutturali: presenza delle forze dell’ordine negli orari critici, potenziamento di illuminazione e videosorveglianza, coordinamento degli orari di scuole e trasporti per ridurre i tempi di attesa, protocolli scuola-famiglia per segnalazioni tempestive. I nostri ragazzi meritano sicurezza concreta, non esperimenti di controllo sociale mascherati da accoglienza. Le famiglie meritano rispetto e trasparenza, non l’imposizione di progetti dai confini ambigui tra assistenza e schedatura. Chiediamo che l’amministrazione chiarisca questi aspetti e coinvolga preventivamente chi ha il diritto e il dovere di tutelare i propri figli”.



Ci sono 2 commenti

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  1. kursk

    ….perche’ l’essenza del progetto e’ la presentazione stessa, poi che non funzioni e sia un totale spreco di denaro passa abbondantemente in secondo piano. Intanto gli amici degli amici si gonfiano i portafogli a spese di tutti.

  2. Brenn

    Dopo I 29000 euro dello sportello antirazzismo alla Dimora d’Abramo altri 60000 euro che vanno alla Papa Giovanni XXIII
    In attesa dei risultati del secondo progetto sarebbe carino vedere quanti accessi ha avuto il primo..


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