L’ipotesi è che da lunedì entrino in zona rossa tutte le regioni eccetto Sardegna, Sicilia, Calabria e Umbria; in bilico il Lazio. Sarà di fatto un lockdown, con le scuole di ogni ordine e grado in didattica a distanza, bar, ristoranti e negozi chiusi, possibilità di uscire da casa solo per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità.
Le nuove misure restrittive saranno valide dal 15 marzo al 6 aprile in base a un decreto legge, secondo quanto trapela dalla riunione dei ministri con gli Enti locali. Dal 3 al 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa, compresi quindi i giorni di Pasqua e Pasquetta. E’ l’intenzione del governo secondo quanto emerge dalla riunionecon Regioni ed Enti Locali, indicano fonti concordanti. A certificare il nuovo peggioramento della situazione in tutto il paese sono i dati del monitoraggio settimanale e dal Consiglio dei ministri è attesa dunque l’ulteriore stretta, necessaria alla luce della crescita dei contagi dovuta alle varianti diffuse ormai in tutto il paese. Il tasso di positività nazionale è salito al 6,9% con 25.673 nuovi positivi, massimo dal 28 novembre.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno