L’ipotesi è che da lunedì entrino in zona rossa tutte le regioni eccetto Sardegna, Sicilia, Calabria e Umbria; in bilico il Lazio. Sarà di fatto un lockdown, con le scuole di ogni ordine e grado in didattica a distanza, bar, ristoranti e negozi chiusi, possibilità di uscire da casa solo per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità.
Le nuove misure restrittive saranno valide dal 15 marzo al 6 aprile in base a un decreto legge, secondo quanto trapela dalla riunione dei ministri con gli Enti locali. Dal 3 al 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa, compresi quindi i giorni di Pasqua e Pasquetta. E’ l’intenzione del governo secondo quanto emerge dalla riunionecon Regioni ed Enti Locali, indicano fonti concordanti. A certificare il nuovo peggioramento della situazione in tutto il paese sono i dati del monitoraggio settimanale e dal Consiglio dei ministri è attesa dunque l’ulteriore stretta, necessaria alla luce della crescita dei contagi dovuta alle varianti diffuse ormai in tutto il paese. Il tasso di positività nazionale è salito al 6,9% con 25.673 nuovi positivi, massimo dal 28 novembre.






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