Si chiama “Come in un acquario d’acque dolci” il percorso didattico pensato per offrire a giovani studenti e studentesse la possibilità di progettare e realizzare un murale per il sottopassaggio di piazza Ferrari a Luzzara, in provincia di Reggio: un’opportunità per ridare una nuova veste al sottopassaggio con un’opera collettiva che nascerà dalla partecipazione attiva dei più giovani, con l’intento di favorire l’idea di condivisione, cura e fruizione dello spazio pubblico del paese, inteso come luogo della collettività.
A febbraio si sono aperte le iscrizioni per creare il gruppo di lavoro che si occuperà del progetto, curato da Scilla Alberini e che fa parte dell’offerta culturale dello Spazio Goccia, lo spazio dedicato alla cultura dell’acqua nato dalla collaborazione tra il Comune di Luzzara, Iren, l’Azienda Servizi Bassa Reggiana e la Fondazione Un Paese di Luzzara. Il soggetto del murale sarà infatti legato al patrimonio naturalistico del fiume Po, al contesto storico e architettonico, al lavoro dell’uomo per gestire e garantire l’acqua e all’arte Naïf.
Il gruppo di lavoro, composto da un massimo di dieci ragazzi e ragazze di età compresa tra i 10 e i 16 anni, sarà impegnato in otto laboratori di espressione artistica, confronto e ricerca sul territorio (in programma tutti i mercoledì di aprile e di maggio, dalle 15 alle 18), praticati attraverso il “fare” collettivo. La residenza artistica sarà presso lo stesso Spazio Goccia di Luzzara. L’iscrizione è gratuita, fino all’esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni e iscrizioni: tel. 0522-977612, mail spaziogoccia@gmail.com






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?