Crisi tra Russia e Ucraina, ecco quanto costa alle imprese reggiane

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Nell’est dell’Ucraina si rischia un conflitto ad alta intensità e la situazione vede la presenza di una molteplicità di fattori che aumentano la complicazione della situazione attuale. L’Ucraina oggi è un paese eterogeneo, sia per lingue parlate che per religioni professate, mentre i suoi confini hanno pochi decenni di vita. E’ un Paese relativamente “giovane”, indipendente solo da trent’anni, con 45 milioni di abitanti ed un’estensione che arriva a 603mila chilometri quadrati, inclusa la penisola di Crimea. Gran parte dei suoi settori economici e dei suoi scambi commerciali sono strettamente connessi con la Russia.

Ma quanto vale l’interscambio economico della nostra provincia con l’Ucraina e la Russia?

Secondo la rilevazione dell’ufficio studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia, i dati relativi al terzo trimestre del 2021, gli ultimi disponibili, vedono importazioni dall’Ucraina pari ad un valore di 37,7 milioni di euro, che costituiscono l’1,4% delle importazioni complessive delle nostre imprese, a fronte di una quota di export dalla nostra provincia di 38,4 milioni di euro, pari allo 0,6% di tutte le nostre esportazioni.

Cosa importiamo da questo paese? In primis prodotti delle attività manifatturiere (prodotti in metallo, prodotti chimici, macchinari ed apparecchi) per 32,7 milioni di euro, seguiti, in ordine di importanza, da prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere, pari a 4,9 milioni di euro. I flussi di export verso l’Ucraina riguardano invece i prodotti della manifattura reggiana (macchinari, prodotti tessili, prodotti alimentari, articoli in gomma e materie plastiche, apparecchi elettrici) per un valore di 38,3 milioni di euro e i servizi di informazione e comunicazione per 6,6mila euro.

Per quanto riguarda l’interscambio delle aziende reggiane con la Russia, abbiamo per il terzo trimestre 2021 un livello delle importazioni pari a 29,5 milioni di euro, 0,8% del totale delle importazioni delle aziende reggiane, concentrati quasi totalmente nei prodotti delle attività manifatturiere, mentre le nostre esportazioni superano i 194 milioni di euro, il 2,3% di tutte le nostre esportazioni al livello mondiale, per la quasi totalità nei prodotti delle attività manifatturiere, seguiti da prodotti di estrazione di minerali da cave e miniere.

I flussi di import dalla Russia da parte delle imprese reggiane riguardano principalmente metalli di base e prodotti in metallo (25,3 milioni di euro), seguiti da legno e prodotti in legno, carta e stampa, e da materie plastiche e articoli in gomma. Con riferimento all’export invece, nel 2021 sono stati esportati in Russia prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori per 85,6 milioni di euro (il 44% sul totale export verso la Russia) e macchinari e apparecchi per 60 milioni di euro (31%).



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