A Bologna, dopo la serata di guerriglia urbana di giovedì 2 ottobre, anche la giornata di sciopero generale di venerdì 3 ottobre si è trasformata in un campo di battaglia tra forze dell’ordine e manifestanti, dopo che una parte del corteo ha invaso prima la tangenziale cittadina e poi l’adiacente autostrada A14 – già chiusa per motivi precauzionali tra Borgo Panigale e San Lazzaro (così come il raccordo di Casalecchio tra l’A1 e il bivio con l’A14), dopo quello che era accaduto in occasione dello scorso sciopero nazionale, quello del 22 settembre scorso.
Approfittando della chiusura, alcuni manifestanti hanno invaso la carreggiata dell’A14, bloccando così quasi tutto il nodo autostradale bolognese. Ne sono nati inevitabilmente dei tafferugli: da una parte le cariche delle forze dell’ordine in autostrada e in tangenziale, con il lancio di lacrimogeni per far arretrare il fronte del corteo, dall’altra un lancio di bottiglie e bastoni dalle file dei manifestanti che non volevano abbandonare la carreggiata.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.