A Bologna in servizio solo una delle tre navette del People Mover. La Regione: “Istituzioni preoccupate”

People Mover Marconi Express Bologna

La scorsa settimana a Bologna è stata temporaneamente sospesa per ragioni tecniche l’attività del People Mover, la navetta su monorotaia sopraelevata che collega la stazione ferroviaria del capoluogo di regione con l’aeroporto Guglielmo Marconi. Dopo il fermo dei giorni scorsi per problemi rilevati al sistema di sospensione di un veicolo, la società di gestione del servizio Marconi Express ha attivato una procedura di verifica in tempo reale dell’affidabilità del sistema, che ha rilevato un ripetersi dell’anomalia: per questo motivo è stato ritenuto necessario estendere all’intero sistema i test tecnici, che sono però da compiere a servizio fermo.

La prima navetta è tornata in funzione lunedì 25 luglio, ma la seconda rientrerà in servizio solo tra quindici giorni e per la terza potrebbero essere necessari fino a trenta giorni di tempo. Non è una novità sotto le Due Torri: negli ultimi mesi, infatti, il servizio è già stato funestato da diversi stop, più o meno lunghi.

Ma adesso la questione è tornata a essere al centro del dibattito anche in Regione Emilia-Romagna: “Il sistema People Mover non ha raggiunto le performance richieste”, ha ammesso l’assessore regionale ai trasporti Andrea Corsini rispondendo a un’interrogazione della Lega, che è stata molto critica (“Possiamo decretare il fallimento del People Mover”) e ha chiesto “chiarezza sul perché del funzionamento a singhiozzo” del servizio.

“Il People Mover è un’opera pensata male, realizzata male e gestita male. Non può che finire peggio”, ha detto in aula il consigliere regionale della Lega Michele Facci durante il Question Time, chiedendo alla Regione di “tutelare l’investimento della cittadinanza e la funzionalità del servizio attraverso l’unica strada possibile: la risoluzione della concessione a Marconi Express. La Regione ha investito oltre 27 milioni di euro per un’opera flop. Ora abbia il coraggio di dire basta a questo scempio”.

La Regione, dal canto suo, ha ribadito lo scontento “per la gestione del servizio, per gli impegni disattesi e per il peggiorare dell’infrastruttura: tutte le istituzioni coinvolte sono preoccupate”.

Proprio per questi motivi la Regione, come ha annunciato rispondendo a un’interrogazione della capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Piccinini, ha convocato per la giornata di mercoledì 27 luglio una seduta del collegio di vigilanza dell’infrastruttura. Nel frattempo l’ente regionale ha assicurato che “sta raccogliendo tutte le informazioni perché si trovi una soluzione definitiva al problema”.

Ma per la consigliera pentastellata “il tempo delle giustificazioni è finito, è necessario risolvere una volta per tutte la questione. Per questo credo che nell’incontro del collegio di vigilanza la Regione debba mantenere una posizione dura e netta nei confronti di questi disservizi che sono diventati ormai intollerabili. Soltanto nelle ultime due settimane il servizio si è bloccato per ben quattro volte, provocando disagi molto pesanti tra i passeggeri che dovevano raggiungere l’aeroporto o la stazione di Bologna. Visto che i disservizi di luglio sono soltanto gli ultimi in ordine di tempo, crediamo che Marconi Express non abbia più scuse. Dalla sua inaugurazione ad oggi il servizio è peggiorato giorno dopo giorno, arrecando un danno molto rilevante non solo alla città di Bologna ma a tutta l’Emilia-Romagna. Ecco perché ci aspettiamo che dopo mercoledì si possa mettere finalmente la parola fine a questa storia, con una soluzione che sia davvero definitiva”.



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