A certificarlo è il dossier di Cittadinanzattiva sui servizi comunali, diffuso nella giornata di giovedì 25 ottobre.
In Emilia-Romagna nel 2018 le tariffe sono rimaste invariate rispetto all’anno precedente per la ristorazione scolastica, mentre sono diminuite per i nidi, ma in maniera diversa a seconda delle città.
Si evince come la retta più alta si paghi a Forlì: 410 euro al mese. Poi viene Rimini (366 euro), Modena e Piacenza (355 euro), Reggio Emilia (345 euro). Gli altri capoluoghi stanno al di sotto della media nazionale. I cali più significativi si registrano a Ravenna (-20,5% con la retta a 235 euro), Bologna (-17,8%, 287 euro) e Ferrara (-10%, 225 euro).
L’indagine, spiega Cittadinanzattiva, ha considerato come riferimento una famiglia tipo composta da tre persone (due genitori e un minore sotto i tre anni) con un reddito lordo di 44.200 euro e un Isee di 19.900 euro.
Le rette rilevate fanno riferimento all’anno educativo in corso e si riferiscono al servizio di asilo nido a tempo pieno, con frequenza per cinque giorni a settimana e, per la mensa scolastica, per nove mesi l’anno.






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