C’è un filo rosso che lega profondamente Reggio all’Ucraina, in particolare a Zytomyr dove nel 1994 don Giuseppe Dossetti ha aperto una scuola che prevede l’insegnamento dell’italiano. Un legame che in questi drammatici momenti, a seguito della invasione da parte della Russia e della guerra, si sta rafforzando e soprattutto si manifesta attraverso una grande solidarietà con il popolo ucraino: aiuti e accoglienza.
Ne ha diffusamente parlato lo stesso don Dossetti, parroco dell’U.P “Santa Maria Maddalena” e presidente del CeIS, nel corso di un incontro promosso dal Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore. Introducendo la serata, il presidente Vincenzo Aiello ha sottolineato il costante e intenso impegno di don Dossetti a favore dei giovani e della Ucraina, una terra di confine. Inoltre ha evidenziato l’impegno umanitario del Club a favore dei profughi e il service che intende realizzare a loro sostegno.

Nel suo intervento don Giuseppe ha ripercorso le tappe dei rapporti con Zytomyr, l’apertura della scuola nel 1994 grazie ai contatti con un gruppo di amici ucraini e le peculiarità della scuola – oggi gestita dai salesiani – che accoglie 210 allievi, bambini e ragazzi, molti dei quali oggi hanno dovuto lasciarla.
Il relatore ha dimostrato una particolare conoscenza delle vicende storiche, politiche ed ecclesiali dell’Ucraina, inquadrando così chiaramente il conflitto in corso e ben focalizzando aggressore e aggredito. Don Giuseppe ha altresì evidenziato che a Leopoli esiste ancora oggi un palazzo con l’insegna del leone di San Marco: qui risiedeva l’agente di Venezia, segno – nel passato – dell’attenzione italiana per questa terra.

Il presidente del CeIs, canonico della basilica del Santo Sepolcro in Gerusalemme, ha anche delineato la situazione degli oltre tremila profughi ucraini oggi a Reggio, enucleando i problemi connessi all’inserimento scolastico, alla ricerca di abitazioni e al sostegno alimentare.
Alla relazione di don Dossetti ha fatto seguito un articolato e partecipato dibattito .






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Mi piacerebbe che diventasse in parco giochi esempi in Romagna c'è ne con la possibilità di grandi eventi
.....e pensare che questi talenti gestiscano attivita' con migliaia di dipendenti e' ancora piu'spaventoso......!!!!