“Non ci sono fascicoli pendenti aventi a oggetto l’accertamento di ulteriori partecipi, a qualunque titolo (morali o materiali), alla strage di Bologna”: lo ha confermato Lucia Musti, procuratrice generale reggente di Bologna, all’indomani della sentenza di primo grado del nuovo processo sulla strage alla stazione ferroviaria di Bologna del 2 agosto 1980, che ha visto la condanna all’ergastolo per concorso nella strage di Paolo Bellini, ex componente di Avanguardia Nazionale accusato di essere il quinto esecutore materiale dell’attentato che 42 anni fa costò la vita a 85 persone.
Per lo scoppio della bomba che quella mattina, alle 10.25, deflagrò in una sala d’aspetto della stazione sono già stati condannati in via definitiva i tre militanti dei Nar (Nuclei armati rivoluzionari) Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, mentre nel 2021 Gilberto Cavallini è stato condannato in primo grado all’ergastolo.
Assieme a Bellini sono stati condannati in primo grado anche l’ex capitano dei carabinieri Piergiorgio Segatel, accusato di depistaggio (sei anni di reclusione), e Domenico Catracchia, ex amministratore di condomini di via Gradoli, a Roma, accusato di false informazioni al pubblico ministero al fine di sviare le indagini (quattro anni di carcere).
Musti ha ricordato che era stato aperto anche un fascicolo a carico del faccendiere Flavio Carboni, accusato di aver fornito false informazioni al pm per sviare le indagini: ma Carboni è deceduto a gennaio, all’età di 90 anni, per cui, ha detto Musti, “preso atto della morte ci determineremo di conseguenza”. La procura generale, ha concluso Musti, “ha proceduto a seguito di avocazione e non compete a questo superiore ufficio aprire autonomamente fascicoli d’indagine”.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.