Nell’Amazzonia brasiliana, ai confini con Colombia e Perù, si parla reggiano: qui due sacerdoti diocesani don Gabriele Burani e don Gabriele Carlotti svolgono il loro ministero a Santo Antônio do Içà come missionari diocesani “fidei donum”.
La località in cui operano è nella diocesi di Alto Solimões nell’immenso stato di Amazonas nel Nord del Brasile; la capitale, Manaus, dista oltre 1200 chilometri da coprire solamente in barca (un giorno di viaggio con la lancia veloce o quattro giorno con la nave).
Il territorio affidato ai due presbiteri reggiani è estremamente povero; oltre che nella città di Santo Antônio, la parrocchia comprende piccole comunità poste lungo il Rio delle Amazzoni, che i sacerdoti riescono a raggiungere solo in barca con giornate di navigazione. I due missionari stanno cercando di assicurare la celebrazione eucaristica e i sacramenti una volta al mese (precedentemente avveniva un paio di volte all’anno a causa delle difficile condizioni ambientali).
Le condizioni di vita sono molto precarie: endemica è la povertà; pesca e un po’ di agricoltura sono fonti di sostentamento.
Don Burani e don Carlotti stanno attivando alcuni progetti a favore dei tanti bambini e adolescenti: incontri, attività sportiva, corsi di musica. Inoltre hanno intrapreso un forte cammino di catechesi, curando la formazione di animatori e catechisti che accompagnino la comunità nella lettura della Parola di Dio. Hanno anche dato vita ad un progetto di costruzione di cisterne per immagazzinare acqua piovana: i villaggi sono immersi nell’acqua del Rio delle Amazzoni, ma manca l’acqua potabile. Hanno iniziato a costruire alcune chiese per il ritrovo della comunità e la celebrazione dell’Eucarestia in alcuni villaggi.
Di questo ha parlato mercoledì sera nel teatro di Sant’Agostino don Gabriele Burani, classe 1964, sacerdote dal 1988, missionario in Brasile dal 2014, incontrando i parrocchiani.
Don Gabriele ha svolto il suo ministero a Boretto, Sant’Ilario, Taneto, Gattatico, Gualtieri; è stato poi parroco a Santa Vittoria e quindi a Reggiolo e Villanova. Dal 2006 al 2014 è stato rettore del Seminario e incaricato per la formazione dei giovani preti. Frequenti i suoi contatti con la comunità parrocchiale di Sant’Agostino.
Con l’ausilio di slide ha presentato la situazione religiosa, economica e sociale della sua comunità di Santo Antôniodo Içà e le iniziative in cantiere.
Sono in programma la costruzione di cappelle e di una chiesa per raccogliere i fedeli e locali per riunire in particolare la fascia più giovane della popolazione.
Un altro notevolissimo problema è rappresentato dalla barca con cui i sacerdoti raggiungono i vari villaggi sul fiume: il natante, indispensabile per l’attività pastorale, è ormai poco affidabile, necessita frequentemente di riparazioni. Intendimento è di acquistarne uno ma il costo è veramente alto: 500mila reais (oltre 80mila euro).
Al termine dell’incontro don Luca Grassi, parroco della parrocchia cittadina dei Santi Agostino, Stefano e Teresa e già missionario diocesano in Brasile, ha consegnato a don Burani la somma di 1500 euro raccolti durante la celebrazione eucaristica domenicale. L’idea è di stabilire un rapporto costante con la parrocchia amazzonica di Santo Antôniodo Içà.






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Condivido in pieno la tua considerazione!
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