Nella mattinata di mercoledì 16 febbraio un uomo di 40 anni residente a Reggio, che si stava recando in tribunale per alcuni adempimenti, varcando la soglia d’ingresso del palazzo di giustizia di via Paterlini ha fatto scattare il sistema d’allarme del metal detector situato nell’area in cui si svolgono i controlli delle persone che intendono accedere all’edificio: per questo motivo è stato fermato dagli addetti ai controlli per ulteriori accertamenti.
Il personale preposto alla vigilanza ha inoltrato una richiesta d’intervento ai carabinieri: sul posto sono giunti i militari della stazione di corso Cairoli, che perquisendo l’uomo hanno trovato nel borsello un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 17 centimetri, di cui otto centimetri di lama.
Accertato l’ingiustificato possesso dell’oggetto, i carabinieri hanno accompagnato l’uomo in caserma e gli hanno sequestrato il coltello; una volta identificato, prima di essere rilasciato il quarantenne è stato denunciato in stato di libertà alla procura di Reggio con l’accusa di porto abusivo d’arma.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno