All’alba di giovedì 27 gennaio una trentina di carabinieri della compagnia di Guastalla, al termine di una complessa attività investigativa condotta dai militari della stazione di Gattatico, coordinati dalla procura di Reggio, hanno dato vita a un’operazione antidroga arrestando cinque persone – accusate di concorso in spaccio continuato di sostanze stupefacenti – ed effettuando altrettante perquisizioni domiciliari; altre undici persone sono indagate per favoreggiamento personale, con l’accusa di aver fornito agli investigatori dichiarazioni appositamente mirate a eludere le indagini.
Un 37enne della provincia di Reggio e un coetaneo della provincia di Parma sono finiti in carcere, mentre altre tre persone (di 27, 31 e 36 anni, tutti della provincia reggiana) sono sottoposte alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’indagine ha permesso ai carabinieri di individuare e documentare un gran numero di cessioni (oltre cinquecento in tutto) di dosi di cocaina e hashish, avvenute tra le province di Reggio e Parma tra il 2018 e lo scorso mese di novembre, e di identificare una cinquantina di consumatori, tutti tra i 20 e i 50 anni, che saranno segnalati quali assuntori alla Prefettura di Reggio. Si stima che l’intero traffico di droga abbia potuto generare un volume d’affari pari a circa 50.000 euro.
L’operazione antidroga è nata dalla denuncia di un ragazzo di 20 anni, vittima di un tentativo di estorsione: gli spacciatori, infatti, pretendevano da lui 600 euro relativi all’acquisto di alcune dosi di cocaina, che il giovane aveva in realtà già pagato. Per questo motivo il ventenne si era rivolto ai carabinieri, facendo scattare le indagini che in un primo momento avevano portato – nel maggio del 2021 – a un blitz dei militari di Gattatico, culminato con il fermo di due persone, ma che sono poi proseguite e confluite in una più ampia attività investigativa culminata con lo smantellamento di un’intera rete di spaccio.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno