E’ morto all’età di 83 anni Calisto Tanzi, imprenditore e patron della Parmalat e protagonista terminata del drammatico crac del 2003, con svariati processi che ne seguirono. Il suo nome è per sempre intrecciato alla maxi debacle finanziaria del 2003 con l’azienda del latte che portò ai vertici dell’industria nazionale, per poi sprofondarla in un fragoroso crac. Calisto Tanzi fu anche il patron del Parma Calcio che durante la sua gestione, iniziata nel 1990 e conclusasi nel 2003 dopo l’arresto per il crac Parmalat, condusse alla conquistata di 3 Coppe Italia, una Supercoppa Italiana, una Coppa delle Coppe, due Coppe Uefa e una Supercoppa Europea.
Calisto Tanzi era nato a Collecchio il 17 novembre del 1938, comune nelle campagne di Parma. Ed lì che aveva costruito un impero. Aveva studiato fino a diplomarsi in ragioneria, poi si fermò con i libri per la morte del padre di cui prese il posto al timone di quella che al tempo era una piccola azienda familiare che produceva salumi e conserve. Aveva 22 anni quando fondò nel 1961 la sua azienda, trasformando la vecchia impresa che risaliva al nonno.
Tanzi aveva di fatto inventato il latte a lunga conservazione, ma in poco tempo allargò le proprie mire travalicando l’alimentare, non più solo il latte, ma anche le conserve, poi le merendine e lo yogurt, passando dal turismo, alla tv, infine il pallone, lo sport. Negli anni Novanta la quotazione in Borsa e le nmerose acquisizioni, il ricorso al mercato dei titoli fino a quello che venne definito il Parmacrac. Parmalat, per gli inquirenti, fu “la più grande fabbrica di debiti della storia del capitalismo europeo” che trascinò sul lastrico migliaia di piccoli risparmiatori.
Nell’ex impero di Calisto Tanzi figurarono una miriade di società: Parmatour, Parma Calcio, Odeon Tv, ma era sempre la cassa di Parmalat a pagare. La fine dell’era del patron Tanzi iniziò nel 1999 con Eurolat, acquisita dal gruppo Cirio di Sergio Cragnotti per oltre 700 miliardi di lire, per fare rientrare Cragnotti dal rosso con la Banca di Roma di Cesare Geronzi. Il 27 dicembre 2002 Tanzi venne arrestato. A dicembre 2010 è condannato a 18 anni di reclusione per un crac da 14 miliardi di euro. Al momento della morte Calisto Tanzi era al regime degli arresti domiciliari.






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