È stata denunciata per tentata truffa (aggravata perché ai danni dello Stato) l’insegnante precaria che, presentando una finta mail di convocazione per un periodo di supplenza breve, anche se quella convocazione non l’aveva in realtà mai ricevuta, è riuscita a tornare in cattedra per tre giorni all’istituto Enrico Mattei di San Lazzaro di Savena, nel territorio della città metropolitana di Bologna.
È stata la stessa scuola secondaria di secondo grado, al momento di formalizzare il contratto di supplenza alla cinquantenne, a scoprire l’inganno e ad avvertire a quel punto i carabinieri. La donna, secondo la ricostruzione di quanto accaduto, avrebbe fatto finta di aver ricevuto una delle mail che il sistema informatizzato dell’istituto scolastico spedisce in automatico in base alle graduatorie, risultando credibile anche in considerazione del fatto che in quello stesso istituto l’insegnante aveva già lavorato in passato.






Ultimi commenti
Filo diretto AQ16 e Assessore durante un controllo della Polizia Locale?
E bravo il nostro assessore, "una città più pulita..ecc." Quindi pure chi imbratta facciate di edifici pubblici andrebbe individuato e sanzionato, giusto? Com'è allora che i devastatori […]
, “ma l’esercizio di questo diritto deve essere organizzato in modo da garantirne l’effettività e, insieme, il funzionamento degli uffici. Il Ministero dell’Interno richiama la […]
L'abbandono dei rifiuti è sì un gesto incivile, ma ha una forte corresponsabilità dell'ente pubblico, che viene sempre taciuta. Mi riferisco al fatto che la […]
Passato il caldo quasi estivo di questi giorni settembrini la cosa rientrerà. Ma la Dirigente scolastica ha ragione perché la scuola non è la spiaggia […]