29 misure cautelari personali, diverse delle quali rivolte a esponenti apicali della ‘ndrangheta, e al sequestro di cinque aziende di trattamento rifiuti tra Calabria e Emilia Romagna. È il bilancio di una vasta operazione dei militari del gruppo carabinieri forestale di Reggio Calabria, con i forestali di vari reparti in Calabria, Sicilia, Lombardia ed Emilia Romagna, e dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, con il supporto dello squadrone eliportato “Cacciatori Calabria” e ottavo nucleo elicotteri carabinieri di stanza a Vibo Valentia. Passate al setaccio diverse regioni italiane. Tra i reati associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico illecito di rifiuti ed altri reati ambientali.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno