Una madre di 27 anni di origine afgana, assieme ai due figli di 3 e 5 anni nati e cresciuti a Reggio Emilia (dove sono iscritti in due scuole comunali dell’infanzia), sono bloccati a Kabul e non riescono a rientrare in Italia dove invece è rimasto il padre, un 32enne. A darne notizia è la Gazzetta di Reggio che racconta come la donna e i due piccoli siano partiti per raggiungere la nonna in Afghanistan a inizio agosto. Durante il loro soggiorno, la situazione è precipitata con la presa di Kabul da parte dei talebani e contestualmente il ritiro delle truppe americane ed alleate. Madre e figli sono tuttora bloccati, non riuscendo a rientrare.
Fa sapere il Comune di Reggio Emilia in una nota: “L’Amministrazione comunale sta seguendo la vicenda della madre e dei due suoi bambini reggiani, bloccati in Afghanistan, da circa un mese, cioè fin da subito, con attenzione quotidiana e con la riservatezza dovuta. Si tratta di una situazione delicata, che vede impegnata la diplomazia.
Confidiamo che questa vicenda possa risolversi quanto prima e al meglio, con un ricongiungimento familiare che possa riportare i bambini e la loro madre a Reggio Emilia”.






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Ottimo,il verde può solo fare bene e migliorare il clima urbano. Quel viale può solo migliorare
Specializzati a Reggio. Importante tagliare nastri per nuove ciclabili. Poi pazienza se ci scappa il morto perché fatte male.
Grande kar Lotta: ogni giorno partorisce una puttanata da Guinness! Avanti così, fino alla sconfitta!
Finalmente gli ebeti dicono qualcosa di moderno (non dico di sinistra perchè in un paese di trogloditi bigotti potrebbe essere oltraggioso).
Azione che cosa è? Una bocciofila? Una Misericordia? Una confraternita di amanti del bridge?