Dal 2011 il festival Green Week di Parma affronta i temi più attuali legati alla green economy. Anche quest’anno la manifestazione comprende, tra le altre cose, il tour alla scoperta delle cosiddette “Fabbriche della sostenibilità“. Per l’occasione la multiutility Iren ha messo a disposizione degli studenti due suoi impianti: il Parco delle acque depurate (Pad) di Mancasale, a Reggio, e il termovalorizzatore situato presso il Polo ambientale integrato (Pai) di Parma.
Martedì 6 luglio decine di studenti sono stati ospitati presso l’impianto reggiano nell’ambito di un progetto per la scoperta delle aziende d’eccellenza protagoniste dell’innovazione nel campo della sostenibilità: aziende che, come appunto Iren, investono (anche come leva competitiva) su aspetti quali economia circolare, riuso, gestione dei rifiuti in ottica sostenibile e abbattimento delle emissioni, risparmio energetico e nuove forme di energia, nuove tecniche costruttive e sostenibilità dei mezzi di trasporto, responsabilità sociale e ambientale d’impresa.

Da depuratore a sorgente, quello reggiano si distingue come primo impianto di riuso delle acque in Emilia-Romagna. Grazie al trattamento terziario avanzato è possibile infatti il recupero e il riutilizzo delle acque reflue a beneficio dell’ambiente e delle aziende agricole limitrofe. Ogni ora l’impianto lavora circa 2,5 milioni di litri di acque reflue. L’impianto di Mancasale è anche un parco eco-industriale, aperto alla cittadinanza, in cui convivono attività lavorative e culturali: è dotato di un percorso pedonale a 10 tappe con segnaletica informativa e mappe ad alta accessibilità.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno