Il Consiglio comunale ha approvato – con 18 voti favorevoli (Pd, Più Europa, Immagina Reggio, Reggio è), 1 voto contrario (Gruppo misto) e 2 astenuti (M5S, Alleanza civica) – l’Accordo tra i Comuni di Reggio Emilia, Quattro Castella, Cavriago, Albinea, Scandiano, Ventasso, Villa Minozzo, Sant’Ilario e, nel Modenese, Campogalliano e Soliera, e l’Azienda speciale Farmacie comunali riunite (Fcr) relativo alla Gestione a rete delle rispettive farmacie comunali di proprietà.
La gestione a rete integrata delle farmacie viene operativamente affidata a Fcr, ente strumentale del Comune di Reggio Emilia.
Tramite l’Accordo, i Comuni disciplinano una collaborazione istituzionale tra enti pubblici nell’ambito della quale intendono gestire in rete il servizio pubblico loro demandato attraverso una integrazione dei rispettivi know-how, competenze, esperienze, organizzazione, strutture. Con la stipula dell’Accordo, “gli enti perseguono un interesse interesse pubblico comune, attraverso il consolidamento e l’estendimento di profili virtuosi già in atto nella gestione dei servizi sanitari e sociali a ciascuno di essi affidati”.
“Si perseguono – ha detto l’assessore al Bilancio Daniele Marchi – obiettivi, per altro già previsti dal Piano programma 2021-2023 di Fcr approvato di recente dal Consiglio comunale, quali sussidiarietà, integrazione a rete, partecipazione, economicità, efficacia, efficienza, sperimentazione di modalità operative razionali e funzionali all’accrescimento della qualità complessiva dei servizi. La creazione di una rete gestionale sovracomunale consente in sostanza la realizzazione di un servizio di presidio socio-sanitario che ottimizza le attività, razionalizza e condivide esperienza e risorse, migliora l’offerta ai cittadini con una maggiore tempestività della fase di fornitura e messa a disposizione dei servizi, il miglioramento della capillarità dell’erogazione, l’integrazione tra i diversi servizi farmaceutici e anche di assistenza sanitaria”.
Fra i benefici anche la sopravvivenza del servizio sul territorio anche nelle aree caratterizzate da una non elevata presenza o da modesto transito della popolazione.
All’Accordo potranno aderire anche altri Comuni, appartenenti al medesimo bacino di area sovracomunale.






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