L’Italia all’Olimpico impone la sua legge: dopo la Turchia e la Svizzera anche il Galles deve chinare il capo davanti agli azzurri a cui basta una rete di Pessina al 39esimo del primo tempo per incassare i tre punti che proiettano i padroni di casa alla qualificazione come primi del girone a punteggio pieno, 9 punti.
Gli azzurri cominciano con una squadra diversa dalle ultime apparizioni: il mister Roberto Mancini cambia otto giocatori su 11. La partita è compassata, i gallesi sembrano accettare la sconfitta preoccupandosi solo di non subire la goleada per conquistare il secondo posto nel girone. Nel secondo tempo da segnalare un palo su punizione colpito da Bernardeschi, alcune buone azioni offensive dell’Italia con Chiesa e Belotti, mentre il Galles si difende dopo essere rimasto in 10, anche se Bale, il capitano, ha l’occasione per acciuffare il pareggio, ma la fallisce tirando alto.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.