Con i nuovi 10 autobus entrati in funzione nelle linee extraurbane di Bologna a partire dal marzo scorso, SACA raddoppia il suo impegno per una mobilità green rispettosa del territorio, portando a 20 i mezzi a metano (quindi a ridotto impatto ambientale) messi a disposizione per i servizi di Trasporto pubblico locale dell’Emilia-Romagna.
“Con questo nuovo investimento, il 90% della nostra flotta ora è costituito da mezzi (autobus, furgoni, auto) con le motorizzazioni più evolute e meno inquinanti: a metano, elettrici, ibridi o Euro 6, mentre un altro 7% da Euro 5 e soltanto un 3% di categoria inferiore – dichiara Alessio Passini, presidente di SACA – a dimostrazione del grande impegno profuso dalla nostra Cooperativa per ridurre l’impatto ambientale del trasporto persone. Abbiamo investito importanti risorse per ammodernare i mezzi e ampliare l’impianto fotovoltaico installato nello stabilimento di Castel Maggiore così da coprire al 100% il nostro fabbisogno energetico. Siamo infatti convinti che gli obiettivi dell’Agenzia 2030 dell’ONU per la salvaguardia del Pianeta debbano trovare riscontro anche nell’impegno da parte delle imprese che hanno a cuore le proprie comunità di riferimento. Come operatori nel settore trasporto persone, abbiamo grande responsabilità in termini ambientali e sociali e ci sentiamo chiamati a contribuire al benessere del nostro territorio”.

Proprio in quest’ottica, proseguono gli investimenti di SACA per una mobilità green. La Cooperativa di trasporti bolognese, presente con i suoi mezzi in tutta l’Emilia-Romagna e anche in altre regioni, a partire dal prossimo anno scolastico metterà a disposizione degli studenti bolognesi uno scuolabus elettrico, capace di azzerare le emissioni di CO2 rispetto ad un mezzo tradizionale.
“Siamo molto soddisfatti di questa nuova tappa nel nostro percorso di sostenibilità – aggiunge Passini -. Questo scuolabus elettrico sarà tra i primi in Italia e in Emilia-Romagna a svolgere regolare trasporto pubblico di studenti: si tratta di un segnale molto importante per bambini e ragazzi, ai quali dimostriamo che è possibile custodire e tutelare l’ambiente che ci circonda partendo dalle azioni che svolgiamo ogni giorno, come quella di recarsi a scuola”.
Si tratta di un mezzo che la Cooperativa bolognese ha completamente rigenerato investendo proprie risorse nell’ammodernamento tecnologico e nel rinnovo delle batterie. “È stato un lavoro lungo e difficile che contiamo di concludere nel giro di poche settimane – dichiara Passini -. Potremo portare in classe i ragazzi in totale sicurezza e rispettando l’ambiente, dal momento che azzeriamo le emissioni atmosferiche rispetto a qualsiasi altra tipologia di autobus utilizzato in precedenza”.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno