I carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazione e sanità) e i funzionari dell’Ufficio Dogane hanno intercettato all’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna un pacco in arrivo dal Brasile contenente oltre due chili e mezzo di Dmt (Dimetiltriptammina), un potente allucinogeno ricavato dalla corteccia di alcune piante conosciuto anche come “droga dello sciamano”, perché viene utilizzato da alcune popolazioni dell’Amazzonia durante le cerimonie rituali.
La spedizione era destinata a una coppia di trentenni modenesi residenti a Sassuolo, che sono stati arrestati per detenzione di stupefacenti. Il pacco, almeno sulla carta, risultava contenere tinture per pellame, ma è finito nella rete dei controlli effettuati su spedizioni e corrispondenze ritenute sospette.
Gli accertamenti svolti dal laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane di Bologna hanno confermato i sospetti iniziali, rivelando che all’interno del plico non c’erano le tinture dichiarate sull’etichetta ma appunto circa 2,6 kilogrammi di Dmt. A quel punto l’autorità giudiziaria ha concesso agli investigatori di ritardare il sequestro per permettere di effettuare una “consegna controllata” agli ignari destinatari: questi ultimi, una volta ricevuto il pacco, si sono visti suonare alla porta i carabinieri e i funzionari delle Dogane.
Oltre al Dmt arrivato dal Brasile, la perquisizione domiciliare ha permesso di sequestrare fiale, etichette e dosatori per il confezionamento delle dosi. L’arresto dell’uomo e della donna – entrambi incensurati – destinatari della spedizione è stato successivamente convalidato dal gip di Modena.






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