I carabinieri del reparto operativo di Modena, in collaborazione con la Digos, hanno denunciato due persone per il pacco consegnato ieri a casa del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. I due sono iscritti nel registro degli indagati per molestia aggravata, nel fascicolo aperto dalla Procura di Modena.
Il pacco, con un foglio con scritto ‘Frode Covid’, conteneva cartacce e pannolini sporchi I fatti al momento non sembrerebbero ricollegabili a contesti violenti, ma continuano le indagini coordinate dalla Procura, guidata dal procuratore Giuseppe Di Giorgio, per una completa ricostruzione dei contorni del gesto.
Muzzarelli: l’esasperazione non giustifica le intimidazioni. “Non c’è esasperazione che giustifichi atti intimidatori e irresponsabili”. Dopo la vicinanza espressa personalmente già nel pomeriggio di lunedì, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, insieme alla giunta riunita nella prima seduta dopo le festività, ribadisce la solidarietà al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini per le minacce e le intimidazioni ricevute presso la propria abitazione.
Nel messaggio, oltre a ricordare che tutta la comunità modenese e regionale si è stretta attorno al presidente e alla sua famiglia, sindaco e assessori si dicono “certi che ciò che è avvenuto non rallenterà l’impegno delle istituzioni nel lavoro comune per affrontare la pandemia, programmare la campagna vaccinale, lavorare per la riapertura piena delle scuole e dell’attività didattica, mettere in campo aiuti per le categorie più colpite e programmare la ripartenza”.
Sindaco e assessori, però, aggiungono che il moltiplicarsi di questi episodi di sfida ai provvedimenti di prevenzione del contagio e alle disposizioni previste con l’emergenza sanitaria rappresenta “un elemento preoccupante che non deve essere sottovalutato, soprattutto se questi episodi sfociano in atteggiamenti intimidatori o, addirittura, violenti e se possono indurre a condotte tali da mettere a rischio la salute delle persone. L’esasperazione per le difficoltà che in molti purtroppo stanno attraversando, non può rappresentare in alcun modo una giustificazione per questi comportamenti”.






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