L’azienda Coopservice è partner di WePlanet per l’iniziativa “100 Globi per un futuro sostenibile”, una raccolta di cento opere d’arte per sensibilizzare alla tutela ambientale e alla salvaguardia del pianeta.
Per trasmettere l’impegno verso l’ambiente e le comunità, condividere il proprio sistema di valori e diventare portavoce di un cambiamento necessario, Coopservice ha adottato il globo ideato e realizzato dall’artista Edoardo Giustetto dal titolo “Handle with care”. L’oggetto, del diametro di 130 centimetri, è stato prodotto in plastica riciclata e rappresenta la Terra, incartata e imballata come si farebbe per proteggere un bene prezioso da trasportare e maneggiare con cura per evitare che possa rompersi: un chiaro messaggio sulla fragilità del pianeta e sulla necessità di prendersene cura con azioni virtuose e comportamenti etici, per impedire che possa essere distrutto da scelte insostenibili.
“La visione dell’artista – ha spiegato l’azienda – si sposa con l’idea di sostenibilità e con le iniziative che da tempo Coopservice sta portando avanti per ridurre l’impronta ecologica delle attività e dei servizi di facility – cleaning, moving, sicurezza e vigilanza, energy e facility management – a vantaggio delle imprese nostre clienti, delle comunità e dei cittadini”.
L’appuntamento con WePlanet è per le giornate del 3, 4 e 5 aprile in piazza Duomo a Milano, dove saranno esposte le prime cinquanta grandi sfere terrestri realizzate da artisti e creativi: sarà un’anteprima della mostra dei cento globi che dal 27 agosto al 7 novembre si sposterà tra le principali vie e piazze di Milano e di altre città italiane.
Una volta terminata l’iniziativa, i globi saranno battuti a un’asta benefica organizzata da Sotheby’s: il ricavato sarà devoluto a ForestaMi (in particolare all’associazione Parco Segantini Onlus), all’ospedale Niguarda e alla Fondazione Umberto Veronesi (per la ricerca scientifica d’eccellenza contro i tumori) e alla Fondazione Progetto Arca Onlus, che opera per l’assistenza e l’integrazione dei più poveri.






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Emerite schifezze, parlare di arte è totalmente fuoriluogo. La cosa divertente è che ci si sono messi in due per produrre simili obbrobri.