“Quando l’emergenza Covid sarà chiusa, riapriremo i punti nascita di Castelnovo Monti, Porretta, Pavullo nel Frignano, Borgotaro. Chiuderli fu un errore”.
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, con queste parole ha annunciato nei giorni scorsi che i punti nascita sulla montagna emiliano-romagnola saranno riattivati il prima possibile. Le strutture erano state via via abbandonate dal 2017 quando una direttiva aveva imposto la chiusura per quelle sprovviste dei requisiti minimi per garantire parti in sicurezza.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.