Scrivono le Sardine in un post su Facebook: “Non è la crisi del PD, è la crisi di Piazza Grande e di un’idea di politica che include invece che rinchiudersi. Non abbiamo mai lesinato critiche a Zingaretti e al Partito Democratico, pur nella lealtà di chi intende costruire e mettersi al servizio di un processo. Ma non si può lasciare un lavoro a metà, non ce lo possiamo permettere.
Oggi andremo a dire che fuori dai palazzi c’è un mare di bellezza e un’ecatombe di esclusi. Uscire in mare aperto fa paura ma è l’unica via per ricostruire e allargare. Noi lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle.
Oggi andremo a chiedere che si inizi una nuova fase costituente del centrosinistra: aperta, democratica, innovativa, credibile. Se verremo ascoltati sarà una piccola breccia nel muro che separa cittadini e politica. Se non verremmo ascoltati ci toccherà guardare”.






Ultimi commenti
e'possibile anche chiudere questa triste parentesi ed andare in pensione. un brav'uomo...chiudiamola qua.
Mah...direi che la figura è sempre più pietosa/un bel tacer non fu mai scritto! Soprattutto nell'ultimo capoverso si avverte stridor di denti nel volersi appoggiare
Marinella, per favore.....
Ma Lei, i palestinesi li conosce?
Una figuraccia dietro l'altra... A me onestamente fa un po' pena perché, anche se si è circondato in maniera testarda di amici e figli di […]