Il consigliere comunale Dario De Lucia lascia il Partito democratico e va a fare parte in Sala del Tricolire del gruppo misto. De Lucia ha annunciato la decisione e spiegato le sue ragioni attraverso i social: “Esistono uomini, ominicchi e quaquaraqua’ e io sono un uomo. E allora per coerenza e per una questione di dignita’ che non e’ orgoglio, preferisco andare e tenermi la dignità”.
Per dignità e coerenza lascio il Partito Democratico di Reggio Emilia da militante a amministratore. Per trasparenza e correttezza con voi ho spiegato oggi in aula le mie motivazioni che ripropongo in questo articolo sul blog. Le mancate scuse della segreteria provinciale, la situazione politica in Comune rispetto ai miei concittadini e il governo di larghe intese con la Lega.
Sarà una stagione calda dove scendere in piazza per tutelare i nostri diritti sul lavoro, non voglio tenere il piede in due staffe. Io starò dalla parte dei sindacati e della CGIL”.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.