Gli alunni e le alunne delle scuole secondarie di secondo grado dell’Emilia-Romagna proseguiranno con un’attività didattica in presenza limitata al 50% almeno fino al prossimo 20 febbraio. La decisione, presa d’intesa con la Regione e con la Prefettura di Bologna, è stata ufficializzata dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Versari.
La Direzione cura della persona, salute e welfare della Regione, in un aggiornamento sull’andamento dell’epidemia di nuovo coronavirus in Emilia-Romagna, ha infatti richiamato a “una doverosa prudenza” nel definire eventuali livelli di circolazione delle persone superiori a quelli attuali, confermando dunque la necessità di mantenere una riduzione delle interazioni fisiche tra le persone anche a scuola.
Un’indicazione ripresa e fatta propria anche dallo stesso Ufficio scolastico regionale, che alla luce di queste considerazioni ha valutato opportuno mantenere anche per le prossime due settimane il limite del 50% per le lezioni in presenza nelle scuole superiori di tutta l’Emilia-Romagna, appellandosi ai principi di “ragionevolezza, prudenza e congruenza territoriale”.






Ultimi commenti
Già... c'è sempre qualcuno più uguale di altri, specialmente nella democratura reggiana
39 anni di nazionalità marocchina, pluripregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio. A casa sua rischierebbe la vita per molto meno.
Concordo pienamente: mi chiedo cosa si aspetti ad assegnare alle Risorse (copyright Boldrini L.) che infestano la stazione la carica di sottosegretari alla giustizia.
Dobbiamo piangere?
Siamo allo sperpero di denaro pubblico Se lo fa' il governo Meloni non va bene Se lo fa' il Comune è un opera irrinunciabile per la città