Anche per Maria Montanari è arrivato il tempo di partire.
Maria, la partigiana “Miscia”, a 99 anni ha pensato che quello che doveva fare nella vita lo aveva fatto: partigiana combattente col ruolo di staffetta durante gli anni della resistenza, operaia poi responsabile del controllo calze e maglie nella storica fabbrica “Bloch”, luogo di importanti lotte sindacali nelle quali Maria è stata importante punto di riferimento.
Negli ultimi anni della sua vita, dopo la morte del marito Giuseppe Carretti (capo partigiano, ex sindaco di Cadelbosco ed ex presidente dell’ A.N.P.I. di Reggio Emilia) Maria si era dedicata alla narrazione delle sue esperienze di donna combattente, ospite di varie scuole, convegni, interviste, convinta che la sua vita avrebbe avuto un senso solo trasmettendo alle nuove generazioni i valori nei quali credeva, la libertà e l’emancipazione .
Fino alla fine è stata assistita dalla figlia Ileana e dal genero Romeo, e fino alla fine ha dimostrato il suo attaccamento alla vita. Oltre a loro, lascia i nipoti Andrea, Alberto con la moglie Anna e il piccolo Mattia. Tutti loro, gli altri parenti, e tutte le persone che l’hanno conosciuta, ricorderanno per sempre la sua personalità, la sua voglia di vivere, il suo sorriso.
Al loro commosso ricordo si associa l’ANPI provinciale.






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