Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato la richiesta al Governo di stato d’emergenza nazionale relativa ai danni causati dal maltempo in Emilia-Romagna, in particolare nella provincia di Modena, che ha visto l’esondazione del Panaro e la piena del Secchia. Contestualmente, Bonaccini ha sentito il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, e il direttore del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Angelo Borrelli.
Nel frattempo, la Giunta regionale nella seduta del pomeriggio ha immediatamente stanziato 2 milioni di euro per i ristori economici dei pubblici esercizi colpiti, in particolare il commercio, soprattutto piccoli negozi, bar e ristoranti, secondo modalità che verranno definite con i sindaci e le associazioni di categoria in sede locale.
Ristori che la Regione intende garantire rapidamente, compresa la possibilità di erogarli direttamente agli esercenti, sul modello della procedura già utilizzata dopo le alluvioni a Brescello e Lentigione nel reggiano, a Colorno nel parmense e a Campogalliano nel modenese nel dicembre 2017.
Intervento regionale che si aggiunge a quello nazionale nell’ambito della procedura d’emergenza, col quale vengono assicurati i risarcimenti a cittadini e imprese colpite e coperti gli interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza e quelli in corso per liberare strade e immobili da fango e detriti.
E mentre stanno proseguendo le attività iniziate nella notte fra sabato e domenica nelle aree colpite da alluvione e maltempo, la Giunta regionale ha già chiesto di poter riferire giovedì in Assemblea legislativa su quanto accaduto e quanto si sta programmando: a svolgere la relazione sarà l’assessora regionale alla Protezione civile, Irene Priolo.
In particolare, poi, sulla rottura dell’argine lungo il fiume Panaro, la Giunta chiederà ad Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po, sotto la quale ricadono gli interventi ordinari e straordinari sui reticoli di Secchia e Panaro, l’istituzione di una Commissione tecnica speciale che accerti le cause alla base del cedimento dell’argine.
“Sul nodo idraulico di Modena sono stati finora realizzati o programmati interventi per quasi 170 milioni di euro- afferma l’assessore Priolo-: le opere già realizzate hanno dato un contributo importante per affrontare le criticità di questi giorni, soprattutto il funzionamento delle casse di espansione che abbiamo potenziato, e ci indicano la necessità di continuare ad investire, chiedendo al Governo un impegno deciso per finanziare tutte le opere necessarie. Proprio per questo, abbiamo pronti nuovi progetti e opere per 115 milioni di euro, fondi inseriti fra quelli che l’Emilia-Romagna chiede al Governo vengano finanziati con i fondi europei del Next generation Eu”.






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Finalmente leggo competenza e sensibilità. grazie
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