Martedì 24 novembre l’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approva il bilancio consolidato della Regione per l’esercizio finanziario 2019 con i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza e quelli contrari delle opposizioni.
L’assessore regionale al bilancio Paolo Calvano, illustrando i dati in aula, ha parlato di un bilancio consolidato positivo per 457 milioni di euro, sottolineando inoltre il passaggio del numero di società controllate e partecipate dalla Regione da 19 a 17: si è proceduto, infatti, all’incorporazione della società Cup 2000 da parte di Lepida, mentre dalla fusione delle società Aster ed Ervet è nata Art-ER.
Il consigliere Gianni Bessi è intervenuto per annunciare il voto favorevole del Pd: “Il bilancio consolidato è positivo e solido, si conclude un lungo lavoro, durato due anni”. Di diverso avviso la consigliera Maura Catellani, che ha così motivato il voto contrario della Lega: “È un documento congedato in maniera agile anche in commissione, mancano delle informazioni, ci sono carenze evidenti: su Aipo, Art-ER, Ferrovie Emilia-Romagna e Lepida, ad esempio, nel consolidato si fa riferimento ad approfondimenti in fase di conclusione, mancano quindi dei dati. Ci saremmo aspettati una valutazione completa, in particolare su debiti e crediti superiori ai cinque anni”.






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Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,