In questi giorni abbiamo letto, su vari quotidiani locali, un “rimpallo” di accuse e dichiarazioni in merito a competenze, diritti e doveri tra la Fondazione dello Sport e il Comune di Reggio Emilia. Tutto questo movimento mediatico in conseguenza di una situazione critica che vedeva la squadra di calcio cittadina, neo-promossa in serie B, privata del campo di allenamento.
Abbiamo seguito con attenzione l’evoluzione della questione e siamo soddisfatti della risoluzione del campo di allenamento per la Reggiana. Confidiamo anche che, finalmente, si affronti tutta una serie di situazioni di difficoltà per le tante società sportive di base del nostro territorio.
Come tavolo dello sport Italia Viva di Reggio, qualche settimana fa abbiamo posto la questione e sollecitato un confronto tra i vari soggetti locali: prima fra tutte, con l’avvicinarsi dell’apertura delle scuole, quella dell’utilizzo delle palestre per le scuole e per le società sportive perché in città, come in tutta la provincia, la richiesta di spazi sportivi scolastici ed extrascolastici è superiore all’offerta, con la richiesta di interventi di manutenzione straordinaria e adeguamenti alle normative vigenti.
I problemi che si sono presentati negli anni hanno raggiunto un livello cronico tale da generare una vera e propria situazione caotica e pericolosa per le società sportive, che rischiano di non potere proseguire l’attività. Le stesse società che, con la loro attività portata avanti con sacrifici e tanto volontariato, rappresentano un’agenzia educativa sul territorio in grado di generare benessere e stili di vita positivi.
Auspichiamo che gli organi competenti, nel caso specifico Comune e Fondazione per lo Sport, trovino un terreno di confronto positivo e propositivo, ascoltando anche le associazioni sportive locali che stanno vivendo una situazione di grande sofferenza.
Vania Toni
coordinatrice tavolo dello sport Italia Viva Reggio Emilia






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