A Ferrara i negozi non alimentari potranno essere aperti dall’11 maggio, in anticipo di una settimana rispetto al resto d’Italia. Lo prevede un’ordinanza che firmerà il sindaco Alan Fabbri (Lega).
“Vogliamo dare fiducia ai ferraresi – ha detto – e respiro alle tante realtà commerciali che rischiano di uscire in ginocchio da questo lockdown. Siamo certi che i ferraresi sapranno gestire nel migliore dei modi questa opportunità”.
L’ordinanza permetterà a tutti i negozi di riprendere la vendita, rispettando le norme di sicurezza sanitaria previste per gli esercizi commerciali già aperti. Potrà entrare solo un componente del nucleo familiare, si potrà restare nel negozio per il tempo strettamente necessario all’acquisto e dovranno essere adottate misure che garantiscano il contingentamento degli ingressi, con il rigoroso rispetto del distanziamento di un metro e del divieto di ogni assembramento all’interno e all’esterno. Da subito, i negozianti potranno accedere ai locali per pulizia e sanificazione.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.