“Essere a Marzabotto il 25 aprile è un dovere morale e civile, un luogo simbolo della nostra regione che ha pagato uno dei prezzi più alti per la Liberazione. Vengo qui ogni anno da quando sono ragazzino, perché abbiamo il dovere di ricordare, nell’epoca in cui i revisionismi vogliono negare ciò che è un dovere celebrare”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che, a Marzabotto, davanti al sacrario della più grande strage nazifascista della seconda guerra mondiale, ha celebrato il 25 aprile. “In un paese democratico – ha detto Bonaccini – qualsiasi opinione si abbia, dovremmo essere accomunati dai valori di libertà, democrazia e pace. L’emergenza Cronavirus incide nella forma di questa celebrazione, ma non nella sostanza, basata sui valori inestimabili di giustizia, pace e democrazia”.






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In via Gorizia i marciapiedi sono rotti quando piove si formano pozze enormi .... è tutto un sali e scendi... È pericoloso per noi anziani...il sindaco
Super soluzione, davvero!!! Vedremo se qualche bivaccante arriverà sotto casa dei maggiorenti...si fa per dire.
E così sarà un'estate rovente anche sul versante micro/macro criminalità! Il cartello dei NO vince sul pur banale senso comune latitante ...in comune appunto! I cittadini ringraziano
per quanto abbia un’attività rispettabile non credo si possa considerare un vero e proprio aeroporto il nostro Campovolo peraltro assurto a notorietà con grandi concerti […]
Polizia Locale di Rimini, con analoga Amministrazione comunale di sinistra: Da anni ha in dotazione quattro Unità Cinofile con più conduttori, organizzate con costante continuità, […]